Domenica 20 ottobre 2019 – Sottosezione di Ischia e Procida – Escursione – Isola d’Ischia

Sottosezione di Ischia e Procida – Escursione – Isola d’Ischia

20 Ottobre 2019

Monte Epomeo da Fontana a Forio seguendo le tracce del tufo verde (sentiero CAI 501)

 

Direttori:
Francesco Mattera (3297448752)
Denis Trani (3296220389)
Rosa Zavota (3462876868)

Dislivello in salita: 300 m – Dislivello in discesa: 1000 m – Durata: 6 ore – Difficoltà: E
Sviluppo del percorso: 12 km

Pranzo: Corbaro Park, 15 € per antipasti misti, primo e acqua.
Acqua: non sono presenti fontane o sorgenti lungo il percorso
Attrezzatura necessaria: scarponi da trekking e indumenti a strati tecnici
Attrezzatura aggiuntiva consigliata: bastoncini da trekking.

Mezzi di trasporto: per chi parte da Napoli, nave fino ad Ischia (orario di partenza da Napoli ore 6.15 traghetto da Porta di Massa;
ore 7.35 aliscafo da Molo Beverello) – Bus fino a Fontana

per chi parte da Ischia, Mezzi propri o bus fino a Fontana.

Appuntamento per i soli prenotati: ore 9:30 nella piazza del paese Fontana, raggiungibile con mezzi propri (percorrendo l’anello stradale
principale dell’isola) o con bus da Ischia Porto CS o CD. Attenzione: per chi viene con mezzi propri, si segnala che l’arrivo sarà in una
zona diversa della partenza.
Rientro previsto a Napoli verso le 17:30 (ultima nave per Napoli Porta di Massa ore 20.20).

Percorso (traversata): Fontana (460 m) Monte Epomeo (Punta di San Nicola 789 m), Pietra dell’Acqua (700 m), Pierta Martone (550 m),
Bosco dei Frassitelli (500 m), Bosco della Falanga (Case di Pietra 600 m) Santa Maria al Monte (400 m), Forio (20 m).

Descrizione del percorso
Il percorso parte dalla Piazza di Fontana (frazione del comune di Serrara Fontana) e si sviluppa in salita sui resti di un’antica mulattiera (oggi strada carrabile) per circa un chilometro. Da questo punto costeggiando un bosco di castagni si sale, attraverso una mulattiera che nell’ultimo tratto si collega ad un antico tratturo inciso nel tufo verde, fin sulla cima del Monte Epomeo che con la Punta di San Nicola rappresenta la quota più elevata dell’escursione (789 m) ; il percorso prosegue in discesa su sterrato e costeggiando la Pietra dell’Acqua (enorme masso di tufo che funge da cisterna, da cui il nome) e Bocca di Serra, si inoltra in un paesaggio selvaggio ed affascinante sul versante ovest dell’isola (Forio), fino, abbandonando per un attimo il sentiero ufficiale, ad arrivare al bosco dei Frassitelli (500 m), un terrazzo di acacie fittissime, e subito dopo a quello della Falanga (600 m); qui la realtà incontra la fantasia.
Infatti in questo bosco di castagni è possibile ritrovare le tipiche buche (le fosse della neve) ed i rifugi scavati nei massi di tufo precipitati dall’Epomeo, come conseguenza di assestamenti tettonici (le cosiddette Case di Pietra). Usciti dal sentiero nel bosco, si riprende una mulattiera che conduce ad un piccolo villaggio ed una chiesa: Santa Maria al Monte (400 m). La discesa, panoramicissima e con toni esotici, continua per cinque chilometri circa, fino al centro di Forio su strada.

Peculiarità:
L’itineraio del tufo verde è un percorso nel cuore dell’isola, dove gli aspetti geologici (geositi), vegetazionali, storici ed antropici si fondono in un paesaggio unico, colorato dalle diverse sfumature di verde ed intriso di tutte le sensazioni che si possono percepire. La natura vulcanica e sismica dell’isola d’Ischia ha condizionato nei secoli le vicende delle popolazioni locali, costringendoli a continui adattamenti al territorio. Questo ha fatto sì che si sviluppasse una straordinaria testimonianza di architettura rupestre, dovuta alla lunga opera di trasformazione dei massi di tufo verde franati dal Monte Epomeo. Tale complesso è noto con il nome di “case di pietra”. Oltre all’eremo di San Nicola, che spicca sulla vetta del Monte Epomeo (dalla quale si gode un panorama incredibile spaziando sull’intero perimetro dell’isola, il Golfo di Napoli, di Pozzuoli, Capri, Procida, Circeo, isole Pontine), molte di queste “case di pietra” sono concentrate nelle frazioni più interne di Forio.
Il complesso assetto del territorio comportò, inoltre, anche una capillare rete di collegamenti (sentieri, mulattiere, ripide gradinate), spesso scavati negli strati rocciosi, mentre i terreni coltivati, scanditi dai terrazzamenti, venivano sostenuti da una tipica muratura a secco di contenimento: le “parracine”.

Costo per copertura assicurative obbligatoria per non Soci CAI: 8,50 €
Prenotazione entro venerdì 18 Ottobre 2019.

A V V E R T E N Z E
a) I Direttori di escursione si riservano di modificare in tutto o in parte l’itinerario in considerazione delle condizioni meteorologiche.
b) I Direttori per la loro responsabilità si riservano di escludere dalla propria escursione i partecipanti non adeguatamente
attrezzati e allenati.

CONDIZIONI FISICHE:
Si richiede buona preparazione fisica e senso di responsabilità a ciascuno dei partecipanti.

Domenica 20 ottobre 2019 – Escursione Monti Picentini

Domenica 20 ottobre 2019

Monti Picentini

Monte Cervialto da Colle del Leone

 

Accompagnatori   

Angela Frate (3406734961) – Davide Pronio (3393456326)

 

Dislivello: 600 m. ( partenza da quota 1226 m – arrivo quota 1809 m)

Durata: 6 ore – Distanza: 12 Km (A/R) – Difficoltà: E

Equipaggiamento: Scarponi trekking, bastoncini, acqua, merenda al sacco, mantellina pioggia, cappello di lana e guanti, abbigliamento a ‘cipolla’ per escursioni termiche da molto freddo a caldo, ricambio da tenere in auto in caso di pioggia.

Mezzi di trasporto: escursione con auto proprie

Appuntamento: ore 8.45 Bar Ristorante La Lucciola (Lago Laceno)

Descrizione percorso:

       Dal ristorante La Lucciola si prosegue con le auto sulla strada asfaltata per Acerno. Lasciate le auto in  un piccolo spiazzale sulla destra al valico Colle del Leone (1226m), si prosegue ancora sulla strada finché a duecento metri si imbocca sulla sinistra una mulattiera con una sbarra di ferro che delimita l’accesso ai veicoli. Visibile sulla mulattiera il segnale Cai per il Monte Cervialto sentiero 113.  La prima parte del percorso è in pendenza leggera: il sentiero è largo ed agevole e si svolge interamente nella faggeta, con lunghi e ampi tornanti, uscendo e tornando nel fitto della vegetazione, con qualche punto panoramico sull’Accellica, il Monte Raiamagra e il piano Acernese. Dopo circa due ore si arriva sotto le Creste del Cervialto (1650 m) in prossimità di transenne di legno. Qui il sentiero prende dritto per la cima con gradoni rocciosi e una forte pendenza.  Conclusa la cresta si arriva nei pressi di una stazione idrometeorelogica fotovoltaica nei pressi dell’anticima (1806 m). E’ visibile sull’anticima una ampia conca carsica. Percorrendo la dorsale della conca in senso orario si raggiunge con qualche passaggio roccioso la vetta vera e propria a quota 1809 m. Visibili la Costiera Amalfitana, i Monti Alburni, i Monti del Cilento e la piana del Sele.

Come arrivare: Autostrada Napoli-Bari. Uscita Avellino Est. Girare a sinistra e seguire le indicazioni per Lago Laceno. La statale ad un certo punto è interrotta ma ci sono indicazioni ben chiare per riprenderla in seguito.

Avvertenze:

  • Si raccomanda la massima puntualità anche in considerazione del limitato numero di ore di luce a disposizione.
  • E’ obbligatoria l’assicurazione per i non soci Cai. A tal fine si prega di comunicare le proprie generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita, indirizzo email) entro e non oltre giovedi 17 ottobre

Leggi e scarica la scheda con il tracciato del percorso